Malattie pericolose cani
Anaplasmosi per saperne di più:
Causa: la zecca dei boschi (Ixodes ricinus) trasporta i batteri e punge i cani, diffondendo l’infezione.
Infezione silente:
- Febbre alta
- Letargia
- Diminuzione dell’appetito o anoressia
- Gonfiore ed estremo dolore alle articolazioni
- Talvolta vomito e diarrea.
Progressione della malattia se non trattata: carenze di piastrine e di globuli bianchi, dolore articolare cronico, sintomi neu
rologici (rari).
rologici (rari).
Coinfezione: è possibile la coinfezione con la malattia di Lyme
Diagnosi, semplice test sul sangue: esito in soli 8 minuti. Per ulteriori possibilità diagnostiche, chiedi al tuo veterinario.
Trattamento: terapia specifica antibiotica e collaterale. Chiedi al tuo veterinario.
Prognosi se identificata e trattata precocemente: l’esito è in generale molto buono e vi è una completa scomparsa della sintomatologia.
Vaccinazione non disponibile.
Altre forme di prevenzione: utilizzo di prodotti repellenti topici e di altro tipo prescritti dal tuo veterinario, ispezione e rimozione giornaliera delle zecche.
Borreliosi per saperne di più:
Causa: la zecca dura (Ixodes ricinus) trasporta batteri e punge i cani, diffondendo l’infezione.
Infezione silente:
- Segni cutanei nella zona della puntura
- Febbre alta
- Dolori muscolari
- Zoppia
- Artrite.
Nell'uomo, il segno più frequente e caratteristico, ma non sempre presente, è un arrossamento della pelle, localizzato nella sede cutanea colpita dalla puntura della zecca, che tende lentamente ad espandersi. È il cosiddetto ‘eritema migrante’ segno clinico della manifestazione precoce e localizzata, che compare dopo 5-30 giorni intorno al morso della zecca. Può essere associata a febbre e spossatezza.
Progressione della malattia se non trattata: problemi muscolari ed infiammazioni delle articolazioni con fino ad arrivare alla zoppia e poliartrite. Nei casi di Borreliosi acuta vengono coinvolti anche il fegato , i reni oltre a presentare disturbi neurologici e cardiaci
Coinfezione: un animale debilitato è maggiormente soggetto all'infezione da parte di altri parassiti che vivono nello stesso ambiente. Ecco perché è sempre importante verificare che un soggetto positivo all’anaplasmosi non sia anche portatore di Leishmaniosi o di malattie trasmesse da zecche.
Diagnosi un semplice test sul sangue: esito in soli 8 minuti. Per ulteriori possibilità diagnostiche, chiedi al tuo veterinario
Trattamento: terapia specifica antibiotica e collaterale. Chiedi al tuo veterinario.
Prognosi: se identificata e trattata precocemente, l’esito è in generale molto buono e vi è una completa scomparsa della sintomatologia.
Vaccinazione disponibile.
Altre forme di prevenzione: utilizzo di prodotti repellenti topici e di altro tipo prescritti dal tuo veterinario, ispezione e rimozione giornaliera delle zecche.
Ehrlichiosi per saperne di più:
Causa: la zecca comune (Rhipicephalus sanguineus) trasporta batteri e punge i cani, diffondendo l’infezione.
Infezione silente:
- Febbre alta
- Abbattimento e letargia
- Inappetenza
- Sanguinamento dal naso
- Gonfiore e dolore alle articolazioni
- Ematomi
- Anemia.
Progressione della malattia: se non trattata: diminuzione e cattivo funzionamento delle piastrine. Il batterio intacca inoltre fegato, polmoni, meningi, reni e linfonodi fino a causare, se non diagnosticata in tempo, la morte del cane.
Coinfezione: un animale debilitato è maggiormente soggetto all'infezione da parte di altri parassiti che vivono nello stesso ambiente. Ecco perché è sempre importante verificare che un soggetto malato di ehrlichiosi non sia anche portatore di Leishmaniosi o di malattie trasmesse da zecche.
Diagnosi un semplice test sul sangue: esito in soli 8 minuti. Per ulteriori possibilità diagnostiche, chiedi al tuo veterinario.
Trattamento: terapia specifica antibiotica e collaterale. Chiedi al tuo veterinario.
Prognosi: purtroppo l’Ehrlichiosi è una malattia degenerativa e cronica che può condurre, nei casi più gravi e se non curata tempestivamente, alla morte del cane. La malattia può essere tenuta sotto controllo grazie alla somministrazione continua di medicinali.
Vaccinazione non disponibile.
Altre forme di prevenzione: l’utilizzo di prodotti repellenti topici e di altro tipo prescritti dal tuo veterinario, ispezione e rimozione giornaliera delle zecche.
Filariosi cardiopolmonare per saperne di più:
la causa la zanzara comune che trasporta le forme larvali dei vermi. Durante il pasto di sangue sul cane, i parassiti vengono iniettati nell'apparato circolatorio dell’animale e si sviluppano al suo interno.
Infezione silente:
- Prurito
- Presenza di noduli sottocutanei
- Diminuzione dell’appetito
- Stanchezza, intolleranza all'esercizio fisico
- Tosse secca soprattutto dopo esercizio fisico
- Anemia.
Progressione della malattia: se non trattata embolia polmonare, insufficienza cardiaca, accumulo di liquidi a livello addominale e segni neurologici. La filariosi cardiopolmonare può essere letale per l’animale.
Coinfezione: un animale debilitato è maggiormente soggetto all'infezione da parte di altri parassiti che vivono nello stesso ambiente. Ecco perché è sempre importante verificare che un soggetto malato di filariosi non sia anche portatore di Leishmaniosi o di malattie trasmesse da zecche.
Diagnosi un semplice test sul sangue: esito in meno di 10 minuti.
Esami di approfondimento: esame del sangue, radiografia al torace, ecocardiografia.
Trattamento: la terapia è complessa e prevede l’utilizzo di farmaci che devono essere dosati attentamente dal veterinario in base allo stadio della malattia e allo stato di salute generale dell’animale. Inoltre, se le filarie sono rimaste a lungo nel cuore dell’animale, questo probabilmente resterà cardiopatico anche dopo la terapia, poiché il danno causato al cuore non sempre è reversibile.
La profilassi della filariosi è la soluzione migliore per prevenire l’infestazione dovuta a questi parassiti. Il Veterinario può prescrivere farmaci da somministrare per bocca o iniettabili a fronte di un accertamento preventivo dell’assenza del parassita nei cani che potrebbero essere portatori.
Prognosi della filariosi: è una malattia degenerativa e cronica che può condurre, nei casi più gravi e se non diagnosticata tempestivamente, alla morte del cane. La malattia può essere tenuta sotto controllo grazie ad una continua profilassi.
Vaccinazione non disponibile.
Altre forme di prevenzione: l’utilizzo di prodotti antiparassitari topici e di altro tipo prescritti dal veterinario. Nelle zone endemiche, tenere gli animali in casa di notte.
Giardiasi per saperne di più:
causa Giardia Canis, protozoo che si installa nell'intestino del cane e alberga in acque inquinate.
Segni clinici:
- Diarrea schiumosa
- Nausea
- Febbre
- Odore di rancido
- Debilitazione
Progressione della malattia se non trattata:
Debilitazione cronica.
Diagnosi un semplice test sulle feci: esito in soli di 10 minuti. Per ulteriori possibilità diagnostiche, chiedi al tuo veterinario.
Trattamento una terapia specifica e collaterale: Chiedi indicazioni al tuo veterinario.
Prognosi: una volta sottoposto il cane al trattamento si verifica la scomparsa del fenomeno. Attenzione agli stati di debilitazione cronica.
Altre forme di prevenzione: evitare di far bere ai cani da acque non potabili, pozze e sorgenti che potrebbero essere inquinate.
Leishmaniosi, per saperne di più:
Causa: il flebotomo trasporta il parassita e punge i cani, diffondendo l’infezione.
Infezione silente:
- Abbattimento
- Sanguinamento dal naso
- Gonfiore ed estremo dolore alle articolazioni
- Diminuzione dell’appetito
- Dimagrimento
- Alterazione del pelo
- Alterazioni a carico dell’occhio
- Crescita anomala delle unghie
Progressione della malattia
Se non trattata il periodo di incubazione della malattia è molto lungo (può arrivare fino a 7 anni) e comporta danni progressivi di vario genere fino, nei casi più gravi, alla morte.
Coinfezione: la Leishmaniosi è una malattia trasmissibile, in alcune particolari circostanze, anche all'uomo. Poiché si tratta di una malattia che colpisce il sistema immunitario del cane, il soggetto debilitato potrebbe essere colpito anche da altre infezioni parassitarie.
Diagnosi: Semplice test su sangue: esito in soli di 10 minuti. Per ulteriori possibilità diagnostiche, chiedi al tuo veterinario.
Trattamento terapia: specifica e collaterale. Chiedi indicazioni al tuo veterinario.
Prognosi: la Leishmaniosi è una malattia cronica, non completamente curabile, ma una diagnosi precoce e dei controlli regolari consentono di garantire al cane una buona qualità di vita. La malattia può essere letale nei casi più gravi.
Vaccinazione: disponibile, di recente introduzione sul mercato . Chiedi indicazioni al tuo Veterinario.
Altre forme di prevenzione: utilizzo di prodotti antiparassitari topici e di altro tipo prescritti dal veterinario, specifici contro i flebotomi. Nelle zone endemiche, tenere gli animali in casa di notte.
Leptospirosi per saperne di più:
Causa batteri di vario genere che fanno capo alla specie della Leptospira interrogans.
Segni clinici:
- Febbre
- Vomito
- Diarrea
- Perdita di peso
- Letargia
- Difficoltà respiratorie
- Aumento dell’urinazione
- Tosse.
Progressione della malattia: se non trattata: dopo un periodo di incubazione dai 4 ai 12 giorni, la malattia si manifesta in fase acuta e, se non trattata, può portare alla morte.
Diagnosi: esame del sangue completo, analisi delle urine, altri testi di laboratorio come esami sierologici, batteriologici, microscopia in campo oscuro, profilo della coagulazione, radiografie.
Trattamento: Terapia specifica e collaterale. Chiedi indicazioni al tuo veterinario.
Prognosi: dipende molto dalle leptospire che hanno provocato l’infezione: se si tratta di infezioni subacute e il paziente ha un buono stato immunitario la guarigione è completa; se il soggetto presenta un’infezione acuta i rischi sono maggiori e la prognosi è riservata.
Altre forme di prevenzione: vaccino, controllo degli ambienti ad alto rischio.
Rabbia, per saperne di più:
Causa: poliencefalite virale trasmessa da animali come moffette, procioni, pipistrelli e volpi. Il virus della rabbia è un Lyssavirus e appartiene alla famiglia delle Rhabdoviridae.
Segni clinici:
- Cambiamenti nel comportamento dell’animale (ansia, solitudine, nervosismo, timidezza, aggressività)
- Comportamento anomalo
- Febbre
- Problemi muscolari (mancanza di coordinazione, paralisi, convulsioni)
- Cambiamento di tono della voce
- Salivazione eccessiva e schiumosa
- Tendenza a mordere.
Progressione della malattia se non trattata: paralisi, alterazioni comportamentali, decesso del paziente.
Diagnosi: esame del sangue completo, analisi delle urine, radiografie, test di immunofluorescenza.
Trattamento: ricovero e isolamento del paziente fondamentale, solo persone competenti ed autorizzate potranno prendersi cura del cane. Anche se dimostra inappetenza il cane deve essere alimentato senza aprire il recinto o la gabbia in cui si trova. In caso di contrazione della malattia, per via di rischio di infezioni anche ad altri animali o esseri umani è obbligatorio denunciare il fatto alle autorità competenti.
Prognosi quasi sempre grave: il paziente che contrae il virus muore nell'arco di una decina di giorni.
Altre forme di prevenzione: Vaccino antirabbico.
Proteggi il tuo cane dalla Leishmaniosi:
Aiutare il nostro cane a proteggersi dalla Leishmaniosi è importantissimo: se l’uomo, una volta contratta la malattia, guarisce nel giro di qualche tempo, non è altrettanto così per i nostri amici a quattro zampe che rischiano addirittura la morte.
Come possiamo proteggere al meglio i nostri cagnolini da questo terribile rischio?
Poiché i flebotomi, ovvero i parassiti che provocano la malattia, sono attivi prevalentemente di notte e nei mesi più caldi, ovvero da maggio a ottobre, è opportuno prestare attenzione nelle ore notturne, quando si riposa.
Cercate di non far dormire il cane all'aria aperta ma predisponete in casa una zona per lui areata. Potete lasciare tranquillamente le finestre aperte ma installate delle zanzariere con trama fitta in modo che i parassiti non possano entrare.
È bene, inoltre, utilizzare un prodotto specifico che allontana i flebotomi, come repellenti o antiparassitari. Attualmente in commercio esistono diversi prodotti di questo genere, tutti molto validi, ma per essere più tranquilli chiedete un parere al vostro veterinario.
Per essere sicuri, infine, che il vostro amico a quattro zampe non sia stato infettato, chiedete al vostro veterinario di eseguire il test; in soli dieci minuti potrete sapere se il vostro cane ha contratto la malattia ed intervenire tempestivamente in caso di esito positivo.
La cura dei denti
La salute dei denti del vostro cane è molto importante. I suoi denti e le gengive sono vulnerabili alle malattie come i vostri e i problemi dentali sono uno dei problemi di salute più diagnosticati nei cani sopra ai 3 anni. Denti e gengive sane sono la prima cosa perché il cane possa trarre tutto ciò che gli serve dal cibo e oltre a causare dolore e stravolgere il metabolismo, i batteri presenti per scarsa igiene possono entrare nel sangue e causare danni a fegato, cuore e altri organi.
Problemi dentali nei cani
Placca – Quando i batteri che vivono con i resti di cibo in bocca si combinano con saliva e particelle di cibo nel canale ttra il dente e la gengiva, la placca comincia ad accumularsi. Perlopiù la placca si accumula all’esterno dei denti, specialmente sui molari e premolari superiori.
Tartaro – Se la placca non viene rimossa, si combina ulteriormente (dopo 3-5 giorni) con i minerali contenuti nella saliva, formando il tartaro. Questo può irritare le gengive causando gengiviti, visibili per l’arrossamento nella zona vicina al denti. È anche causa primaria di alitosi.
Malattie parodontali – Può succedere che il tartaro si accumuli sotto il limite della gengiva, separando l’osso in profondità dal dente, causando ascessi e sacche che aumentano ulteriormente la crescita dei batteri. A questo punto il danno è irreversibile, portando spesso alla perdita del dente, al sanguinamento delle gengive, a difficoltà nel mangiare e all’infezione di fegato, reni e cuore.
Segnali di pericolo
Esaminate regolarmente la bocca del vostro cane per eventuali segnali di malattia. L’alito cattivo è l’indicatore più ovvio, ma controllate che non ci siano gengive arrossate, sanguinanti o gonfie, né tartaro giallo-bruno sui denti o perdite di saliva. In caso di forte gengivite, i cani possono perdere cibo dalla bocca durante i pasti e perdere peso per la fatica nel mangiare. Attenzione a denti spezzati, scolorati o mancanti e assicuratevi che la mandibola stessa non sia gonfia o deformata.
Igiene dentale domestica
Quanto tempo potete passare senza lavarvi i denti? I denti e le gengive del vostro cane richiedono la stessa attenzione: almeno 3-4 volte alla settimana, ma l’ideale sarebbe ogni giorno.
La cura dei denti deve cominciare presto, anche prima che il cucciolo perda i denti da latte (tra i 4 e i 6 mesi). Potete abituare il piccolo ai controlli ed alla pulizia cominciando con calma e sistematicamente: trovate un momento nel quale il piccolo è calmo e cominciate con il sollevargli le labbra ai lati della bocca, dopodiché continuate strofinandogli i denti con un dito avvolto in una garza o in una pezzuola. Concentratevi sull’esterno dei denti, dove si accumula maggiormente la placca. fategli i complimenti e dategli un premio quando finite.
Una volta che il cane ha accettato il fatto che gli vengano puliti i denti, passate ad uno spazzolino morbido per cani. per cominciare con il dentifricio, diluitelo in acqua calda e applicatelo ai denti, spazzolando soprattutto dove si incontrano denti e gengive, con lo spazzolino a 45° per arrivare sotto alla gengiva. Eseguite un movimento regolare, esercitando una leggera pressione.
Infine, e solo quando il cane si sarà abituato allo spazzolino, cominciate ad utilizzare un dentifricio enzimatico per cani (i gusti comprendono carne, menta e malto). Non usate mai un dentifricio per umani.
Se il cane oppone resistenza al sentirsi “maneggiare” la bocca (un problema comune nei cani la cui cura dentale comincia tardi nella vita), esistono diverse soluzioni e aiuti: gel per l’igiene orale (disponibili dai veterinari) contenenti enzimi che inibiscono la crescita batterica responsabile della placca; “tamponi dentali” che aderiscono alle gengive, giocattoli da masticare e prodotti alimentari speciali da masticare che riducono il tartaro e massaggiano le gengive.
Il cibo secco aiuta anch'esso a rimuovere placca e tartaro.
Dal veterinario
Un esame dentale periodico permette di individuare velocemente i potenziali problemi. Durante l’esame, il veterinario esaminerà testa e viso per riscontrare eventuali asimmetrie, perdite di saliva o di altra natura, la cavità orale, le mucose e la superficie di denti e gengive, oltre a controllare lingua, palato, tonsille e la zona sotto la lingua (solco sottolinguale).
Se il vostro cane ha il tartaro, il veterinario lo rimuoverà, pulendo i denti. La pulizia dentale veterinaria viene chiamata anche profilassi. Una pulizia dentale regolare può includere:
Risciacquo della bocca con con una soluzione antibatterica.
La pulizia dei denti con uno strumento per la rimozione del tartaro (a mano o ultrasonico) sopra e sotto il limite delle gengive.
L’utilizzo di una soluzione di contrasto per evidenziare le zone dove è rimasto del tartaro e la sua rimozione.
La lucidatura dei denti per eliminare i graffi microscopici.
L’esame di ogni dente e del suo tratto di gengiva per trovare segnali di malattia.
Il veterinario dovrebbe poi informarvi circa il da farsi come profilassi dentale
domestica.
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