Il Diabete Mellito (DM) nel cane è una malattia caratterizzata da un aumento dei livelli di zucchero (glucosio) nel sangue, causata da una carenza di insulina, un ormone prodotto dal pancreas.
Con il diabete è meglio non correre rischi
L’energia, di cui ha bisogno l’organismo per vivere, è garantita dal glucosio, uno zucchero prodotto dalla digestione degli alimenti. Ma non basta solo questo, il glucosio per trasformarsi in energia deve entrare nelle cellule e per farlo ha bisogno appunto dell’insulina.
Quando la quantità di insulina prodotta dal pancreas è insufficiente, il glucosio si accumula nel sangue (iperglicemia) e le cellule non possono utilizzarlo per produrre l’energia necessaria alle
loro funzioni vitali.
In carenza o assenza di insulina, le cellule useranno, in alternativa al glucosio, i grassi che inizialmente forniranno energia positiva, ma alla lunga si accumulano nel sangue alcuni prodotti di scarto (corpi chetonici) che possono essere potenzialmente letali.
Per questo è importante identificare prima possibile se l’animale è diabetico, per fornirgli prima possibile l’insulina di cui ha bisogno per ricominciare ad utilizzare il glucosio accumulato nel sangue.
Il diabete del cane e del gatto, è uguale a quello dell’uomo?
Sotto alcuni aspetti sono paragonabili, infatti il trattamento, la terapia e i sistemi di controllo usati dal veterinario sono simili a quelli dell’uomo
Quanto è frequente il diabete nel cane e nel gatto?
Si stima che il diabete colpisca da un soggetto su 500 a 1 su 100, ma molti esperti ritengono che la malattia sia in aumento.
Il diabete può causare altri problemi di salute?
Sì, cani e gatti diabetici, se non curati, possono sviluppare gravi complicazioni causate dall’accumulo di glucosio nel sangue.
Nel cane è molto frequente la cataratta, che può provocare cecità.
Nel gatto una complicazione comune è invece la debolezza degli arti posteriori.
La diagnosi precoce può prevenire queste gravi complicazioni.
Il diabete può influenzare l’aspettativa di vita del cane e del gatto?
Sì, ma con la diagnosi precoce, la terapia insulinica e il monitoraggio, cani e gatti diabetici possono avere la stessa aspettativa di vita dei non diabetici.
Quali sono i fattori di rischio del diabete?
Il diabete è una malattia tipica dei cani adulti-anziani e compare soprattutto dai 7 ai 9 di età. Sono segnalate forme giovanili in cani al di sotto di 1 anno, ma rappresentano situazioni poco comuni.
Fattori di rischio nel cane:
Femmine non sterilizzate
· Obesità
· Fattori genetici
· Alcune razze (Samoiedo, Terrier, Schnauzer nano, Beagle, Barbone, Doberman pinscher, Pastore tedesco, Golden retriever, Labrador, Brichon frisè, Maltese, Setter Inglese, Rottweiler, Cocker Spaniels)
· somministrazione di alcuni farmaci (corticosteroidi, generalmente reversibile con la sospensione della terapia.)
· presenza di altre malattie endocrine concomitanti ( Cushing, ipotiroidismo).
Fattori di rischio nel gatto:
· Maschio castrato
· obesità
· Fattori genetici
· Alcune malattie (infiammazione cronica del pancreas, ipertiroidismo)
· Stile di vita domestico
Sai riconoscere i segni del Diabete?
I sintomi principali possono essere facilmente riconducibili alle 4P e più precisamente:
· un’ aumentata produzione di urina (Poliuria);
· un’aumentata assunzione di acqua (Polidipsia)
· una fame esagerata (Polifagia)
· una progressiva Perdita di peso dell’animale malgrado la perdita dell’appetito.
Altri segni possono essere:
· letargia (l’animale è meno attivo o dorme di più)
· occhi opachi per il cane (cataratta)
· perdita del comportamento di auta-pulizia per il gatto
· pelo dall’aspetto scadente
Come viene diagnosticato il diabete del cane e del gatto?
Il veterinario si informerà sullo stato di salutegenerale e valuterà eventuali segni clinici (come quelli descritti prima). Successivamente raccoglierà un campione di urina per ricercare la presenza di glucosio, se questo test risultasse positivo valuterà anche i livelli di glucosio nel sangue. Una diagnosi certa di diabete viene infatti raggiunta quando si riscontrano livelli persistentemente elevati di glucosio nelle urine (glicosuria) e nel sangue (iperglicemia)
Come ci si prende cura di un cane o un gatto diabetico?
La malattia può essere efficacemente controllata con l’aiuto del veterinario e l’impegno del proprietario. La terapia comprende: l’insulina, la dieta specifica e un certo grado di attività fisica.
L’insulina
L’insulina costituisce il farmaco d’elezione nella corretta gestione del cane diabetico in quanto permette di fornire un ormone che non viene più prodotto dal pancreas. La terapia insulinica si completa con un idoneo regime alimentare e uno stile di vita regolare.
L’insulina veterinaria è concentrata a 40UI/ml e dunque è maggiormente indicata ai dosaggi idonei per il cane. L’insulina veterinaria va miscelata correttamente fino ad ottenere un aspetto lattescente, prima di prelevare la dose. Vengono impiegate apposite siringhe da insulina tarate a 40 unità e fornite insieme al prodotto veterinario.
Fare l’iniezione è più semplice di quel che si creda e non bisogna spaventarsi.
L’iniezione di insulina va eseguita per somministrazione sottocutanea idealmente sui lati del costato. l’insulina veterinaria deve essere somministrata 2 volte al giorno, allo stesso dosaggio e in concomitanza con i pasti, tranne che in alcuni cani che possono beneficiare di una sola iniezione. Idealmente si procede a due iniezioni giornaliere, la prima alle 8.00 di mattina e la seconda alle ore 20.00 della sera, seguite o subito precedute dai due pasti identici in quantità e composizione.
Importanza della dieta
La quantità e la composizione dei pasti dovrebbero essere identiche da un giorno all'altro per evitare variazioni nella glicemia e nella richiesta di insulina. Dal momento che questo può risultare difficile con le diete casalinghe, è preferibile fare uso di diete commerciali studiate per gli animali diabetici. Le diete commerciali di alta qualità, con fonte di proteine estremamente digeribili e a basso contenuto di carboidrati offrono un’assunzione di glucosio intestinale più graduale e quindi più facilmente gestibile da parte dell’insulina somministrata. Dal momento che sia l’obesità sia la malnutrizione alterano la risposta all'insulina, occorre riportare i soggetti con DM al peso forma. Nei cani obesi si può ricorrere a diete in commercio ricche di fibra che, fra l’altro, promuove una miglior efficacia insulinica. Negli animali sottopeso sono controindicate diete ricche di fibra e sono consigliabili diete iperdigeribili per facilitare l’aumento di peso.
I pasti dovrebbero essere suddivisi in due porzioni identiche, fornite al cane in coincidenza con l’iniezione insulinica (teoricamente alle ore 8.00 di mattino e alle ore 20.00 della sera)
Deve essere sempre disponibile dell’acqua da bere pulita. Un segno positivo della risposta all'insulina è una minor assunzione di acqua da bere. Il cane con DM non deve ricevere né snack né altro cibo al di fuori di quello concordato con il Medico Veterinario.
Attività fisica
Accanto all'alimentazione è opportuno promuovere una attività fisica quotidiana e di intensità costante.
Controllo della terapia
Controlli periodici dal veterinario consentono una gestione ottimale della malattia.
Il medico veterinario, per valutare la risposta al trattamento, deve basarsi su di un insieme di informazioni ricavate dal resoconto del proprietario, dalla visita clinica, dagli esami collaterali (se necessari), dalle curve glicemiche. La curva glicemica si ottiene eseguendo misurazioni glicemiche attraverso prelievi di sangue effettuati (idealmente) ogni 2 ore nel corso delle 12 ore della giornata (dalle ore 8.00 alle ore 20.00) in caso di 2 iniezioni di insulina, nelle 24 ore, in caso di una sola iniezione di insulina. Queste curve devono essere effettuate in strutture veterinarie oppure possono essere anche ricavate a domicilio da parte del proprietario.
Infatti è possibile, attraverso prelievi di sangue capillare effettuati sulle labbra o sul padiglione auricolare, ottenere valutazioni glicemiche grazie all’uso di glucometri portatili, semplici e pratici da usare. Durante la terapia si possono registrare tutte le informazioni su un apposito “Diario del paziente diabetico”.
Molti proprietari possono essere addestrati al prelievo di campioni di sangue capillare e ad usare il glucometro per rilevare la glicemia. Se questo non è fattibile, come alternativa si può richiedere al proprietario di rilevare la presenza di glucosio e chetoni nelle urine con l'uso di strisce reattive. In caso di persistente positività al glucosio, il test suggerisce che probabilmente il controllo glicemico non è perfetto e c’è bisogno di un controllo dal Medico Veterinario. IMPORTANTE: la presenza di glicosuria NON necessariamente significa che occorre aumentare la dose di insulina.
Complicazioni in corso di insulino-terapia
Sicuramente la più importante complicazione in corso della terapia insulinica è rappresentata dall’improvviso abbassamento del livello di glucosio nel sangue o ipoglicemia (glicemia < 45 mg/dl). Questo evento, di solito associato a dosi di insulina troppo elevate, deve essere considerata un’emergenza, in quanto può portare in pochi minuti a morte l’animale se non opportunamente trattata. I segni clinici più frequenti che accompagnano l’ipoglicemia sono:
· Fame
· Irrequietezza
· Tremori
· Atassia (perdita della coordinazione muscolare con difficoltà nei movimenti)
· Sonnolenza
· Debolezza
· Cecità improvvisa (animale che urta ostacoli)
· Convulsioni e coma
L’ipoglicemia può verificarsi quando:
· L’animale ha ricevuto la sua solita dose di insulina, ma non ha mangiato la quantità stabilita di cibo.
· L’animale è stato particolarmente attivo (maggiore attività fisica=elevato consumo di energia)
· L’animale ha ricevuto una dose troppo elevata di insulina per le sue necessità.
Cosa fare se compare l’ipoglicemia
In caso compaiano uno o più dei sintomi descritti, è opportuno prima cercare di risolvere la sospettata crisi ipoglicemica e poi telefonare o portare il cane dal proprio Medico Veterinario.
Cosa fare immediatamente:
· Offrire immediatamente cibo all'animale
· Se l’animale si rifiuta di mangiare o non può mangiare (sonnolenza, debolezza, come), somministrare prontamente del glucosio(oppure succhi di frutta o miele e in assenza d’altro acqua zuccherata). Occorrerebbe tenere sempre a disposizione una fonte pronta di glucosio per formare una soluzione rapida (ad esempio polvere di glucosio da ricostituire in acqua - 1 g di glucosio per kg di peso corporeo). Somministrare per via orale molto attentamente la soluzione, in particolare se l’animale è incapace di deglutire o è in stato di incoscienza. Se l’animale è incosciente o incapace di deglutire, occorre strofinare la soluzione di glucosio sulle gengive, o sotto la lingua, facendo attenzione ad evitare morsi accidentali.
· Non appena l’animale mostra segnali di recupero, occorre alimentarlo con piccole quantità di cibo e rivolgersi immediatamente al proprio Medico Veterinario.
Con il diabete è meglio non correre rischi
L’energia, di cui ha bisogno l’organismo per vivere, è garantita dal glucosio, uno zucchero prodotto dalla digestione degli alimenti. Ma non basta solo questo, il glucosio per trasformarsi in energia deve entrare nelle cellule e per farlo ha bisogno appunto dell’insulina.
Quando la quantità di insulina prodotta dal pancreas è insufficiente, il glucosio si accumula nel sangue (iperglicemia) e le cellule non possono utilizzarlo per produrre l’energia necessaria alle
loro funzioni vitali.
In carenza o assenza di insulina, le cellule useranno, in alternativa al glucosio, i grassi che inizialmente forniranno energia positiva, ma alla lunga si accumulano nel sangue alcuni prodotti di scarto (corpi chetonici) che possono essere potenzialmente letali.
Per questo è importante identificare prima possibile se l’animale è diabetico, per fornirgli prima possibile l’insulina di cui ha bisogno per ricominciare ad utilizzare il glucosio accumulato nel sangue.
Il diabete del cane e del gatto, è uguale a quello dell’uomo?
Sotto alcuni aspetti sono paragonabili, infatti il trattamento, la terapia e i sistemi di controllo usati dal veterinario sono simili a quelli dell’uomo
Quanto è frequente il diabete nel cane e nel gatto?
Si stima che il diabete colpisca da un soggetto su 500 a 1 su 100, ma molti esperti ritengono che la malattia sia in aumento.
Il diabete può causare altri problemi di salute?
Sì, cani e gatti diabetici, se non curati, possono sviluppare gravi complicazioni causate dall’accumulo di glucosio nel sangue.
Nel cane è molto frequente la cataratta, che può provocare cecità.
Nel gatto una complicazione comune è invece la debolezza degli arti posteriori.
La diagnosi precoce può prevenire queste gravi complicazioni.
Il diabete può influenzare l’aspettativa di vita del cane e del gatto?
Sì, ma con la diagnosi precoce, la terapia insulinica e il monitoraggio, cani e gatti diabetici possono avere la stessa aspettativa di vita dei non diabetici.
Quali sono i fattori di rischio del diabete?
Il diabete è una malattia tipica dei cani adulti-anziani e compare soprattutto dai 7 ai 9 di età. Sono segnalate forme giovanili in cani al di sotto di 1 anno, ma rappresentano situazioni poco comuni.
Fattori di rischio nel cane:
Femmine non sterilizzate
· Obesità
· Fattori genetici
· Alcune razze (Samoiedo, Terrier, Schnauzer nano, Beagle, Barbone, Doberman pinscher, Pastore tedesco, Golden retriever, Labrador, Brichon frisè, Maltese, Setter Inglese, Rottweiler, Cocker Spaniels)
· somministrazione di alcuni farmaci (corticosteroidi, generalmente reversibile con la sospensione della terapia.)
· presenza di altre malattie endocrine concomitanti ( Cushing, ipotiroidismo).
Fattori di rischio nel gatto:
· Maschio castrato
· obesità
· Fattori genetici
· Alcune malattie (infiammazione cronica del pancreas, ipertiroidismo)
· Stile di vita domestico
Sai riconoscere i segni del Diabete?
I sintomi principali possono essere facilmente riconducibili alle 4P e più precisamente:
· un’ aumentata produzione di urina (Poliuria);
· un’aumentata assunzione di acqua (Polidipsia)
· una fame esagerata (Polifagia)
· una progressiva Perdita di peso dell’animale malgrado la perdita dell’appetito.
Altri segni possono essere:
· letargia (l’animale è meno attivo o dorme di più)
· occhi opachi per il cane (cataratta)
· perdita del comportamento di auta-pulizia per il gatto
· pelo dall’aspetto scadente
Come viene diagnosticato il diabete del cane e del gatto?
Il veterinario si informerà sullo stato di salutegenerale e valuterà eventuali segni clinici (come quelli descritti prima). Successivamente raccoglierà un campione di urina per ricercare la presenza di glucosio, se questo test risultasse positivo valuterà anche i livelli di glucosio nel sangue. Una diagnosi certa di diabete viene infatti raggiunta quando si riscontrano livelli persistentemente elevati di glucosio nelle urine (glicosuria) e nel sangue (iperglicemia)
Come ci si prende cura di un cane o un gatto diabetico?
La malattia può essere efficacemente controllata con l’aiuto del veterinario e l’impegno del proprietario. La terapia comprende: l’insulina, la dieta specifica e un certo grado di attività fisica.
L’insulina
L’insulina costituisce il farmaco d’elezione nella corretta gestione del cane diabetico in quanto permette di fornire un ormone che non viene più prodotto dal pancreas. La terapia insulinica si completa con un idoneo regime alimentare e uno stile di vita regolare.
L’insulina veterinaria è concentrata a 40UI/ml e dunque è maggiormente indicata ai dosaggi idonei per il cane. L’insulina veterinaria va miscelata correttamente fino ad ottenere un aspetto lattescente, prima di prelevare la dose. Vengono impiegate apposite siringhe da insulina tarate a 40 unità e fornite insieme al prodotto veterinario.
Fare l’iniezione è più semplice di quel che si creda e non bisogna spaventarsi.
L’iniezione di insulina va eseguita per somministrazione sottocutanea idealmente sui lati del costato. l’insulina veterinaria deve essere somministrata 2 volte al giorno, allo stesso dosaggio e in concomitanza con i pasti, tranne che in alcuni cani che possono beneficiare di una sola iniezione. Idealmente si procede a due iniezioni giornaliere, la prima alle 8.00 di mattina e la seconda alle ore 20.00 della sera, seguite o subito precedute dai due pasti identici in quantità e composizione.
Importanza della dieta
La quantità e la composizione dei pasti dovrebbero essere identiche da un giorno all'altro per evitare variazioni nella glicemia e nella richiesta di insulina. Dal momento che questo può risultare difficile con le diete casalinghe, è preferibile fare uso di diete commerciali studiate per gli animali diabetici. Le diete commerciali di alta qualità, con fonte di proteine estremamente digeribili e a basso contenuto di carboidrati offrono un’assunzione di glucosio intestinale più graduale e quindi più facilmente gestibile da parte dell’insulina somministrata. Dal momento che sia l’obesità sia la malnutrizione alterano la risposta all'insulina, occorre riportare i soggetti con DM al peso forma. Nei cani obesi si può ricorrere a diete in commercio ricche di fibra che, fra l’altro, promuove una miglior efficacia insulinica. Negli animali sottopeso sono controindicate diete ricche di fibra e sono consigliabili diete iperdigeribili per facilitare l’aumento di peso.
I pasti dovrebbero essere suddivisi in due porzioni identiche, fornite al cane in coincidenza con l’iniezione insulinica (teoricamente alle ore 8.00 di mattino e alle ore 20.00 della sera)
Deve essere sempre disponibile dell’acqua da bere pulita. Un segno positivo della risposta all'insulina è una minor assunzione di acqua da bere. Il cane con DM non deve ricevere né snack né altro cibo al di fuori di quello concordato con il Medico Veterinario.
Attività fisica
Accanto all'alimentazione è opportuno promuovere una attività fisica quotidiana e di intensità costante.
Controllo della terapia
Controlli periodici dal veterinario consentono una gestione ottimale della malattia.
Il medico veterinario, per valutare la risposta al trattamento, deve basarsi su di un insieme di informazioni ricavate dal resoconto del proprietario, dalla visita clinica, dagli esami collaterali (se necessari), dalle curve glicemiche. La curva glicemica si ottiene eseguendo misurazioni glicemiche attraverso prelievi di sangue effettuati (idealmente) ogni 2 ore nel corso delle 12 ore della giornata (dalle ore 8.00 alle ore 20.00) in caso di 2 iniezioni di insulina, nelle 24 ore, in caso di una sola iniezione di insulina. Queste curve devono essere effettuate in strutture veterinarie oppure possono essere anche ricavate a domicilio da parte del proprietario.
Infatti è possibile, attraverso prelievi di sangue capillare effettuati sulle labbra o sul padiglione auricolare, ottenere valutazioni glicemiche grazie all’uso di glucometri portatili, semplici e pratici da usare. Durante la terapia si possono registrare tutte le informazioni su un apposito “Diario del paziente diabetico”.
Molti proprietari possono essere addestrati al prelievo di campioni di sangue capillare e ad usare il glucometro per rilevare la glicemia. Se questo non è fattibile, come alternativa si può richiedere al proprietario di rilevare la presenza di glucosio e chetoni nelle urine con l'uso di strisce reattive. In caso di persistente positività al glucosio, il test suggerisce che probabilmente il controllo glicemico non è perfetto e c’è bisogno di un controllo dal Medico Veterinario. IMPORTANTE: la presenza di glicosuria NON necessariamente significa che occorre aumentare la dose di insulina.
Complicazioni in corso di insulino-terapia
Sicuramente la più importante complicazione in corso della terapia insulinica è rappresentata dall’improvviso abbassamento del livello di glucosio nel sangue o ipoglicemia (glicemia < 45 mg/dl). Questo evento, di solito associato a dosi di insulina troppo elevate, deve essere considerata un’emergenza, in quanto può portare in pochi minuti a morte l’animale se non opportunamente trattata. I segni clinici più frequenti che accompagnano l’ipoglicemia sono:
· Fame
· Irrequietezza
· Tremori
· Atassia (perdita della coordinazione muscolare con difficoltà nei movimenti)
· Sonnolenza
· Debolezza
· Cecità improvvisa (animale che urta ostacoli)
· Convulsioni e coma
L’ipoglicemia può verificarsi quando:
· L’animale ha ricevuto la sua solita dose di insulina, ma non ha mangiato la quantità stabilita di cibo.
· L’animale è stato particolarmente attivo (maggiore attività fisica=elevato consumo di energia)
· L’animale ha ricevuto una dose troppo elevata di insulina per le sue necessità.
Cosa fare se compare l’ipoglicemia
In caso compaiano uno o più dei sintomi descritti, è opportuno prima cercare di risolvere la sospettata crisi ipoglicemica e poi telefonare o portare il cane dal proprio Medico Veterinario.
Cosa fare immediatamente:
· Offrire immediatamente cibo all'animale
· Se l’animale si rifiuta di mangiare o non può mangiare (sonnolenza, debolezza, come), somministrare prontamente del glucosio(oppure succhi di frutta o miele e in assenza d’altro acqua zuccherata). Occorrerebbe tenere sempre a disposizione una fonte pronta di glucosio per formare una soluzione rapida (ad esempio polvere di glucosio da ricostituire in acqua - 1 g di glucosio per kg di peso corporeo). Somministrare per via orale molto attentamente la soluzione, in particolare se l’animale è incapace di deglutire o è in stato di incoscienza. Se l’animale è incosciente o incapace di deglutire, occorre strofinare la soluzione di glucosio sulle gengive, o sotto la lingua, facendo attenzione ad evitare morsi accidentali.
· Non appena l’animale mostra segnali di recupero, occorre alimentarlo con piccole quantità di cibo e rivolgersi immediatamente al proprio Medico Veterinario.
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